Tra pochi giorni il popolo francese è chiamato ad eleggere il nuovo presidente della Repubblica. Dopo lo scandalo DSK, Sarkozy si è ripreso dalla sua crisi politica ed è sceso in campo contro l’avversario del PS Hollande, animale politico, piacione e con poca leadership ma uscito vincitore dalle primarie contro Martine Aubry. Fino a poche settimane fa il discorso politco era tutto incentrato sull’exploit della le Pen, del suo forte appeal sui giovani e della sua forza ad attrarre elettori in questo momento di crisi economica.
Il Front de Gauche non è mai stato molto nominato se non ignorato dai media che non hanno mai amato il suo leader, Jean-Luc Mélenchon, da sempre poco propenso al teatrino mediatico, offensivo verso i giornalisti e poco disponibile.
Mélenchon non è uomo radicale, ha militato nel PS per 30 anni per poi capire che con loro non avrebbe mai ottenuto il bene dei lavoratori / popolo.
La sua campagna è iniziata in sordina, il suo programma ha un titolo che scalda il cuore “L’humain d’abord”, prima l’uomo, ed è il programma più sensatamente di sinistra, oggi. Prima di tutto insiste sulla redistribuzione delle ricchezze, aumentando le tasse sulle grandi rendite al fine di ottenere l’innalzamento dello SMIC (salario minimo) a 1.700€. Sostiene un’economia green attraverso una maggior tassazione per le imprese inquinanti e propone di creare un grande ente pubblico di ricerca  tecnologica e industriale che attribuirebbe dei crediti secondo criteri ambientali e sociali. Chiede il referendum sul nucleare.
Propone una profonda socializzazione delle imprese attraverso 4 punti fondamentali: 1) Diritto di veto dei lavoratori sulla scelta dell’azienda che voglia delocalizzare o chiudere; 2) Imposizione di un diritto di opzione di acquisto alle cooperative operaie in caso di liquidazione dell’impresa; 3) Continuità di trattamento economico dei lavoratori al momento del cambio di proprietà; 4) Formazione professionale attraverso fondi sia nazionali che regionali. Naturalmente promette il ritorno alle 35 ore e al pensionamento a 60 anni finanziato da un aumento sostanziale della tassazione delle rendite finanziarie (interessi, partecipazioni, stock-options) e da un aumento dei contributi da parte dell’impresa nonché dall’abbattimento di tutti i favoritismi fiscali ai super ricchi, introdotti da Sarkozy.  I sui discorsi sono infiammanti, scuotono le coscienze e si basano su uno scontro aperto al razzismo di Le Pen, sulla riappropriazione del destino del popolo, sull’idea di una Francia diversa, basata sulla multiculturalità ed una vera integrazione, chiede per questo i diritti alla regolarizzazione per tutti gli immigrati, nonché una scuola più equa attraverso l’introduzione degli stessi programmi scolastici in ogni istituto fino al liceo. I suoi sono discorsi concreti, poco politici, vedi nostalgici. E’ vero durante i suoi meeting (sempre molto affollati a Marsiglia, 120 mila persone) in molti cantano l’Internazionale dei Lavoratori, ma lui non nomina mai il comunismo, sembra sinceramente socialista nel senso di voler una riforma verso uno stato sociale, verso una Repubblica del popolo attraverso la lotta contro il dominio della finanza sulla politica e dell’asse di austerità Franco / Tedesco. Chiede che il parlamento abbia maggior potere sul Presidente della Repubblica attraverso un referendum per la 6a Repubblica (modifica della Costituzione).
Oggi, con questo programma Melenchon sta raggiungendo Le Pen, nonostante le avversità dei media (anche internazionali) che lo chiamano “Populista”, “Estemista di sinistra” “Socialista passato di moda”, mostrando alle classi povere che non ci sono solo i fascisti del Fronte Nazionale come alternativa.
A noi ha convinto, è sincero e sinceramente preoccupato per il popolo tutto, riesce a dare attraverso il suo linguaggio mai scontato e in un francese forbito ma mai elitario, l’impressione che prenda sul serio il suo elettorato e non lo tratti in modo paternalistico e compiacente. Vorremmo che tutti i “banlieuesard”, quelli che Sarkozy chiama racaille, non si astenessero e andassero comunque a votare.  Se noi fossimo francesi questa volta voteremmo Mélenchon.

Melanchon meeting @ Place de la Bastille, Paris.

Written by Nina

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English Version – In few days the French people will be called to elect the new President of the Republic. After the DSK scandal in New York, Sarkozy recovered by his political crisis and he got in to the election battlefield against his main opponent, socialist François Hollande, political animal, pander but with no leadership, that beat Martine Aubry at the primary election for PS. Until few weeks ago the political debate was all centred on Marine Le Pen rise (National Front – far right) and her strong appeal to youngster and her strength attracting voters in this big economic crisis. Left Font (FdG) has not been really on the medias, almost ignored by them because they don’t love his leader Jean Luc Melenchon, since he enter the politic debate he always tried to be out of the media spotlights, appearing sometimes as offensive with journalists. Melenchon is not a radical man, he as been in the Socialist Party for 30years, then he understood that with them he couldn’t obtain the best for French workers. Hi campaign started slowly, his program has a title meant to heat up hearts “Humans first” and it’s the most leftist program in today elections. First of all he insists on richness redistribution, increasing taxes on big incomes in order to obtain the possibility to increase minimum wages to 1.700€. He supports green economy through a tougher taxation on polluting companies, proposing to create a big public institution for technology and industrial  research that would allocate credits based on environmental and social criteria. He asks a referendum on nuclear energy.  He suggests a deep socialisation of business on 4 fundamental points: 1) Right of veto to the workers on the company decision to either relocate or shut down; 2) Right to get a purchase option for workers cooperative in case of company bankrupt; 3) Continuity in the salary treatment for workers in after a change in the ownership; 4) Professional training through national and regional funds. Of course he’s promising the coming back of the 35hours per week and the retirement at 60 years old financed by a substantial increase of taxes for financial incomes (rates swap, stock options) and the abolition of all fiscal favouritism for super-rich introduced by Sarkozy. His speeches inflamed the audience and shake consciences based on a open clash with Le Pen racism, with the idea of a different and multi cultural France, with a real integration asking on this issue to formalize all immigrants. He wants a more equal education through the introduction of identical school programs in every college. His speeches are all very pragmatic and absolutely not nostalgic. Maybe during his meeting (120thousand in Marseille beach) people starts to chant The International Workers Hymn, but he never quotes communism, feeling himself truly socialist in the meaning of a real reform towards a social state, towards a people Republic fighting the supremacy of finance on politic and the German/French axe.  He’s asking a referendum to close the 5th Republic and open a 6th one. modifying Constitution to give Parliament more powers. Today with this plans Melenchon is reaching Le Pen on the polls nevertheless the medias ignoring him, and labelling him as an extremist. He’s showing the working class that there’s more than fascist National Front as an alternative. He convinced us, he seems sincere and really worried for he people, taking seriously his voters not treating them in an accommodating manner. We would like that all “banlieuesard”, those whom Sarkozy called scum would go to vote this time. If we were French this time we would vote Melenchon.

*Picture in the article “L’Etat c’est nous” “We are the State”

Translated by MarcoPres:

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In-Depth Infos:

http://www.lepoint.fr/politique/la-politique-par-anna-cabana/melenchon-n-est-pas-un-gueulard-populiste-18-04-2012-1452629_232.php
Sul linguaggio di Melenchon / On Melenchon lexicon

http://www.rue89.com/rue89-planete/2012/04/14/albert-jacquard-votera-melenchon-il-me-fait-penser-jaures-231183
Albert Jacquard voterà per Melenchon / Albert Jacquard will vote Melenchon

http://www.ufppc.org/us-a-world-news-mainmenu-35/10966/
Articoli in inglese su Melenchon / English Articles on Melenchon

http://www.francetv.fr/2012/le-pen-et-melenchon-au-coude-a-coude-pour-la-3eme-place-126320http://www.francetv.fr/2012/le-pen-et-melenchon-au-coude-a-coude-pour-la-3eme-place-126320
Sul testa a testa Le Pen e Melenchon / On Le Pen and Melenchon head to head

http://www.lemonde.fr/election-presidentielle-2012/visuel/2012/03/20/comparez-les-programmes-des-candidats-a-la-presidentielle-2012_1672519_1471069.html
Per confrontare tutti i programmi  elettorali sulle principalei tematiche. / To confront electoral programs on main issues.
http://www.lhumaindabord2012.fr/
Per scaricare tutto il programma del Front de Gauche “L’humain d’abord”. / Left Front program download.

http://www.dailymotion.com/video/xq5bso_j-l-melenchon-discours-de-marseille_news?search_algo=1
Il discorso di Melenchon a Marsiglia / Marseille speech.

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