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Defense Minister Giampaolo Di Paola, being an admiral, still on charge (only case in Italian republican history) should be the more entitled to answer the question, but the answer came earlier from Military Tribunal in Padova with their sentence on the trial for two sailors killed by asbestos while serving the Navy on two destroyer vessels, the Ardito and the Audace. Tribunal has sentenced also on other hundreds of lesions happened to some of their fellow soldiers and the lack of cautions taken by the Navy to protect their soldiers. The question would be this: how is possible that they decide to dismantle the destroyers only in 2005? A good 13 years after the Italian parliament put asbestos outlaw, of which the two vessels were stuffed all over, when the sailors that served on board, hit by mesothelioma, were already hundreds unities. Mesothelioma is a rare form of cancer caused almost always by the exposition of people lungs to asbestos fibres. Last December the trial ended with the pleading of former Chiefs of Staff Mario Bini, Filippo Ruggiero, Lamberto Caporali and Francesco Chianura defensive lawyers. Also on trial Military Health General Directors Elvio Melorio, Agostino Di Donna and Guido Gucciniello and former Navy Service Commander in Chief Mario Porta. Their defensive tactic can be reassumed in only few words: “We couldn’t know”. The inquiry started in 2005 after the death of Vassel Captain Giuseppe Calabrò and mechanic Giovanni Baglivo for mesothelioma that have been proved to be caused by the asbestos omni-present on the vassels were they served the Navy. Since 2005 investigating officers have been flooded by more than 600 clinic foldersand they realised that at least 300 deaths were caused by the asbestos, illegal since 1992 but present until 2005. Some of the victims were previously compensated with 850k€ in the civil trial that anticipated the penal one ended this week. Last Berlusconi government try to eliminate the possibility of more compensations with a specific law that would have saved Chiefs of Staff but this law amendment didn’t go through in Parliament bringing Chief of Staff and  Navy Service Commander in Chief on trial.

So what was the answer by Padova Tribunal? All acquitted! Everyone is been absolved from the accuse of murder. The prosecutor announced he will appeal.

Italian Version: Il nuovo Ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, essendo un ammiraglio, ancora in carica (unico caso della storia repubblicana italiana) dovrebbe essere il più titolato nel rispondere alla domanda, ma la risposta è arrivata prima dal Tribunale Militare di Padova con la loro sentenza su due marinai morti di amianto mentre servivano la Marina su due cacciatorpediniere, l’Ardito e l’Audace. Il tribunale ha sentenziato anche su altre centinaia di casi di lesioni avvenute ad altri commilitoni e sulla mancanza di precauzioni prese dalla Marina per proteggere i suoi soldati. La domanda in oggetto sarebbe: com’è possibile che hanno deciso di smantellare le due navi solo nel 2005? Ben 13 anni dopo che la legge italiana ha messo l’amianto fuorilegge, di cui i due incrociatori erano pieni ovunque quando i marinai servivano a bordo colpiti da mesotelioma erano ormai centinaia. Il mesotelioma è una rara forma di cancro provocata quasi sempre dall’esposizione dei polmoni della gente alle fibre di amianto. Lo scorso dicembre il processo era terminato con le arringhe della difesa dei Capi di Stato Maggiore Mario Bini, Filippo Ruggiero, Lamberto Caporali e Francesco Chianura. Oltre a loro a giudizio c’erano i Direttori Generali della Sanità Militare Elvio Melorio, Agostino Di Donna e Guido Gucciniello e l’ex Comandante in Capo di servizio navale Mario Porta. La loro linea di difesa si può riassumere in queste poche parole: “Non potevamo sapere”. L’inchiesta iniziò nel 2005 dopo la morte del Capitano di Vascello Giuseppe Calabrò e il meccanico Giovanni Baglivo per mesotelioma che è stato provato essere causato dall’amianto onnipresente sulle navi dove hanno servito la Marina Italiana. Dal 2005 gli inquirenti sono stati investiti da più di 600 cartelle cliniche e hanno capito che almeno 300 morti eranop causate dall’amianto stesso, illegale dal 1992 ma presente fino al 2005. Alcune delle vittime sono state ricompensate con 850.000€ nel processo civile che anticipò quello penale finito questa settimana. L’ultimo governo Berlusconi ha tentato di eliminare la possibilità di altri rimborsi con una legge specifica che avrebbe salvato i Capi di Stato Maggiore, ma quell’emendamento non passò in Parlamento portandoli a processo.

Quindi quale è stata la risposta del tribunale di Padova? Tutti assolti dall’accusa di omicidio colposo perché il fatto non sussisterebbe!! Il Pubblico Ministero ha annunciato che farà appello.

Written by MarcoPres

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