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Con l’avviso di garanzia a Davide Boni (Lega Nord) Presidente del Consiglio Regionale Lombardia salgono a 4 su 5 i componenti dell’Ufficio di Direzione che sono ora ufficialmente indagati. Un record nazionale non certo invidiabile per la regione Lombardia.

Boni è indagato per corruzione, nel decreto di perquisizione della Magistratura vi è anche scritto: “Utilizzavano gli uffici pubblici della Regione come luogo di incontro per concludere accordi nonchè per la consegna dei soldi.” L’avviso di garanzia gli è stato inviata in relazione a un filone di indagine nato dall’inchiesta su tangenti per concessione di aree edificabili nel Comune di Cassano D’Adda, inchiesta che aveva portato all’arresto dell’allora sindaco Edoardo Sala.

 

A sinistra la foto dei 5 componenti dell’Ufficio di Direzione, Spreafico (PD) in piedi a sinistra è l’unico non indagato.

 

 

Che sia giunta l’ora di chiedere ed ottenere le dimissioni di questa giunta di affaristi ciellini? Certo è che l’ex “Celeste” non è mai parso così in difficoltà. E’ di ieri lo scoop del Corriere sullo scambio di lettere con Don Verzè, in cui il Padrino del San Raffaele elemosinava fondi per l’ospedale mangia soldi, mentre il Governatore rispondeva con un lungo elenco di favori già fatti, tra cui leggi ad hoc, per favorire l’Istituto, che d’eccellenza aveva solo la maniera in cui perdeva soldi giorno dopo giorno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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