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Eternit factory in Casale Monferrato in the early 60’s

 

 

 

History.    In 1901 Ludwig Hatschek patented cement-asbestos that for its high resistance was then named Eternit (from latin aeternitas)  A year later, Alois Steinmann, bought the license for its production and in 1903 starts to produce it in Niederurnen at the Schweizerische Eternitwerke AG factory. Shortly Eternit becomes very popular. Although since 1962 was well known that abestos dust created by the wear of materials and used in the making of pavements, caused a serious type of cancer, the pleurial mesothelioma (a part from common abestosis), Eternit and Fibront kept producing manufactures until 1986. 

The Trial.    Yesterday morning at the Civil Court in Turin has been pronounced the verdict for historical ‘Eternit Trial’. Since from early hours of the morning a long queue were outside the Palace of Justice. 

 

Former Eternit worker assisted to the sentence with his old work-suit  “

 

Relatives of victim Association exhibited boards that showed Stephan Schmidheiny, one of the respondents, in prison.

 

Schmidheiny, 64 years old swiss billionaire has been judged together with Belgian baron Louis De Cartier, 90years old, for environmental fraudolent disaster and fraudolent omission of Anti Job-Injuries cautions in Eternit factories that they opened in Italy. For them has been requested a 20 years sentence in prison. At the trial, lasted more than two years and articulated in 65 hearings are in object 2100 deaths and illness that affected 800 people in the areas of warehouses in Casale Monferrato (Alessandria), Cavagnolo (Turin), Rubiera (Reggio Emilia) e Bagnoli (Naples). Turin court condemned them to 16 years sentence.

Schmidheiny, sentenced to 16 years.

Court also established several provisional compensations. As 70K€ to Democratic Medicine Association and WWF, 100K€ to National Association people exposed to Asbestos, 4million€ to the town hall of Cavagnolo and 15milion€ to Italian National Social Security (INPS). Average 100K€ compensations to Trade Unions, that brought civil action at the trial. Further more compensations to Casale Monferrato town hall, 25milions€, to every victim relatives, 30K€ and 35K€ for each ill person. An historic sentence for similar trials in the world.

Prosecutor Raffaele Guariniello: “It’s been the greatest trial in the world on job-injuries sentences issues. There’s been a huge interest from every countries inwhich abestos has been used. This is the demonstration that it’s possible to have a fair and legitimate trial. We need to work to make justice, this time we have the help of all Italian institutions.”

Italian Version

Storia.    Nel 1901 Ludwig Hatschek brevetta il cemento-amianto, che per la sua elevata resistenza viene battezzato Eternit (dal latino aeternitas). Un anno dopo Alois Steinmann acquista la licenza per la produzione e apre nel 1903 a Niederurnen la fabbrica Schweizerische Eternitwerke AG. In breve l’Eternit diventa popolarissimo. Benché sin dal 1962 fosse noto in tutto il mondo che la polvere di amianto, generata dall’usura dei tetti e usata come materiale di fondo per i selciati, provoca una grave forma di cancro, il mesotelioma pleurico (oltre che alla classica asbestosi), la Eternit e la Fibronit continuarono a produrre manufatti sino al 1986.

Il processo.    Ieri mattina in un’aula del tribunale di Torino è stata pronunciata la sentenza dello storico ‘processo Eternit’. Già dalle prime ore del mattino una lunga coda si è formata all’ingresso e tutto intorno al Palazzo di Giustizia. L’Associazione parenti delle vittime ha esposto pannelli che ritraevano in prigione Stephan Schmidheiny, uno dei due imputati del processo. Schmidheiny, miliardario svizzero di 64 anni, è stato giudicato insieme al barone belga Louis De Cartier, 90 anni, per disastro ambientale doloso e omissione dolosa di cautele antinfortunistiche, nelle fabbriche Eternit che aprirono in Italia. Per loro era stata richiesta una condanna a 20 anni di reclusione. Al processo, durato oltre due anni e articolato in 65 udienze, vengono contestate le morti di 2.100 persone e le malattie che hanno colpito altre 800 persone nelle zone degli stabilimenti di Casale Monferrato (Alessandria), Cavagnolo (Torino), Rubiera (Reggio Emilia) e Bagnoli (Napoli). Il Tribunale di Torino li ha condannati a sedici anni di carcere ciascuno. Sono stati disposti diversi risarcimenti provvisionali. Uno di 70mila euro per l’associazione Medicina democratica e per il Wwf, di 100mila euro per l’Associazione nazionale esposti amianto, di 4 milioni per il comune di Cavagnolo e di 15 milioni per l’Inail. Risarcimenti mediamente di 100mila euro ciascuna per le sigle sindacali, parti civili nel processo. Inoltre 25 milioni per il comune di Casale Monferrato, 30mila euro per ogni congiunto di ciascuna vittima e 35mila euro per ogni ammalato. Una sentenza storica per tutti i casi simili nel mondo. Il pm Raffaele Guariniello: “È il più grande processo – ha aggiunto – nel mondo e nella storia in materia di sicurezza sul lavoro. C’è stato un grande interesse da parte di tutti i paesi in cui si è lavorato l’amianto. Questa è la dimostrazione che si può fare un processo. Bisogna lavorare per fare giustizia, noi abbiamo avuto aiuto da tutte le istituzioni”.

Written by MarcoPres

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